Tumori, con chemioterapia a basse dosi l’alopecia si riduce fino al 99%

Tumori, con chemioterapia a basse dosi l’alopecia si riduce fino al 99%

Farmaci anticancro a basso dosaggio, anche tutti i giorni: si tratta della chemioterapia metronomica, una innovativa strategia che prevede una terapia orale con una frequenza che va dal quotidiano alle due/tre volte alla settimana.

“Non solo ha una tossicità diretta sulle cellule tumorali – afferma Marina Cazzaniga, Direttore del Centro di ricerca di Fase I – ASST Monza – ma anche un effetto sul loro microambiente, poiché inibisce l’angiogenesi neoplastica, in altre parole il meccanismo di formazione di nuovi vasi sanguigni, responsabile di crescita tumorale e metastasi. La sua efficacia è dimostrata in alcune forme di tumore al seno, del polmone, linfomi, neoplasie pediatriche e in molti casi di tumori in stadio avanzato. Non è solo efficace, ma ha anche un profilo di bassa tossicità, è in grado di modulare la risposta immunitaria, riduce gli effetti collaterali – meno dell’1% presenta alopecia e la tossicità neurologica è inferiore al 5% – e può portare alla cronicizzazione della malattia. Senza contare l’enorme risparmio economico che offre una terapia a domicilio”.
A marzo inizieranno i primi corsi dell’International School of Metronomic Chemotherapy, una iniziativa resa possibile grazie a un grant incondizionato dei Laboratories Pierre Fabre.
“Con questa scuola, gratuita e accessibile online, abbiamo voluto offrire, nell’interesse dei pazienti e della ricerca, una piattaforma educazionale che rende disponibili tutte le conoscenze accumulate in questi anni di studi” annuncia la Dott.ssa Cazzaniga, fondatrice e presidente della scuola. La scuola accoglie laureandi in Medicina, oncologi, radioterapisti, chirurghi, ginecologi, infermieri, farmacisti e farmaco-economisti di tutto il mondo”.
“Dobbiamo lavorare sulla giusta dose di farmaco – conclude Cazzaniga – poiché ad oggi appare chiaro che dosi e tempi di somministrazione differenti dello stesso farmaco inducono effetti diversi sulla cellula tumorale e su quello che la circonda, ovvero il cosiddetto micro-ambiente tumorale. Modulando la dose e la cadenza di somministrazione possiamo avere azioni ed effetti diversi: sui vasi tumorali, sulla stimolazione della risposta immunitaria oppure sulle cellule staminali tumorali.
A giugno presenteremo i risultati di uno studio sui profili farmacocinetici. L’attività scientifica sulla concentrazione ottimale di farmaco è determinante nel futuro della chemioterapia metronomica. Ma dovremo occuparci anche di comprendere quali pazienti possano beneficiarne in modo sostanziale, quali farmaci possano essere indicati, quale impostazione del trattamento”.

Fonte: Pharmastar