La tutela sanitaria delle attività sportive e la lotta al doping sono disciplinate dalla Legge n. 376/2000, il cui art. n. 1 recita: “costituiscono doping la somministrazione o l’assunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche e idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, o finalizzate e comunque idonee a modificare i risultati dei controlli sull’uso dei farmaci, delle sostanze e delle pratiche, costituenti doping”.
Solo in presenza di un problema di salute dell’atleta, documentato e certificato da un medico, è consentito un trattamento specifico con sostanze vietate per doping, con la possibilità di partecipare ugualmente alla competizione. Violare le disposizioni sul doping costituisce reato penale.
I principi attivi e i medicinali considerati doping sono visibili sul sito del Ministero della salute area tematica antidoping.
Nell’etichettatura dell’imballaggio esterno deve essere presente un pittogramma “di forma circolare del diametro complessivo di 17 millimetri, riportante un simbolo di divieto, di colore rosso con all’interno la scritta DOPING”, come stabilito dal decreto 24/09/2003 modificato dal decreto 30/04/2004.


Sono escluse dall’obbligo di riportare sull’etichettatura dell’imballaggio esterno il pittogramma relativo alle sostanze dopanti:
⁃ le specialità medicinali contenenti plasma-expanders;
⁃ le specialità medicinali per uso topico, ivi comprese quelle per uso dermatologico, oculistico, rinologico, odontostomatologico, contenenti diuretici e agenti mascheranti e stimolanti di cui al DM 13 aprile 2005;
⁃ le specialità medicinali contenenti alcol etilico.
Il foglio illustrativo deve riportare al paragrafo Avvertenze speciali la frase “Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping”.

Queste disposizioni si applicano anche ai medicinali preparati in farmacia, le «formule magistrali» e le «formule officinali», contenenti i principi attivi inclusi nella lista di cui al decreto 13 aprile 2005 del Ministero della salute e successive modificazioni e integrazioni.
Le preparazioni galeniche, officinali o magistrali, che contengono principi attivi o eccipienti appartenenti alle classi farmacologiche vietate indicate dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e a quelle appartenenti alle classi delle sostanze dopanti, sono prescrivibili solo dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile. L’etichetta deve riportare la frase: «Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping». Ai suddetti medicinali si applica la classificazione ai fini della fornitura di «medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta» ai sensi della Tabella 5 della Farmacopea Ufficiale della Repubblica italiana. Il farmacista è tenuto a conservare l’originale della ricetta per sei mesi, che decorrono dal 31 gennaio dell’anno in cui viene effettuata la trasmissione dati al Ministero.
I medicinali preparati in farmacia per uso topico, ivi compresi quelli per uso dermatologico, oculistico, rinologico, odontostomatologico, contenenti principi attivi appartenenti alle classi S5 – Diuretici e agenti mascheranti e S6 – Stimolanti, devono riportare sull’etichettatura la frase: «Attenzione per chi svolge attività sportive: il prodotto contiene sostanze vietate per doping. È vietata un’assunzione diversa, per schema posologico e per via di somministrazione, da quelle prescritte». Ai suddetti medicinali non si applica la classificazione ai fini della fornitura di «medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare volta per volta» ai sensi della Tabella 5 della Farmacopea Ufficiale della Repubblica italiana.
Le preparazioni contenenti come eccipiente alcol etilico quale unica sostanza vietata per doping (ad eccezione di quelle per uso topico), devono riportare soltanto la frase: «Per chi svolge attività sportiva: questo preparato contiene alcool etilico e può determinare positività ai test antidoping». Non è necessaria la ricetta non ripetibile.

Trasmissione dei dati
Come previsto dalla Legge 376/2000
e dal D.M. 24 ottobre 2006

i farmacisti sono tenuti a trasmettere, esclusivamente in modalità elettronica, entro il 31 gennaio di ogni anno al Ministero della Salute, i dati riferiti all’anno precedente, relativi alle quantità utilizzate e vendute di ogni singolo principio attivo vietato per doping.
Non sono soggetti a trasmissione i dati relativi alle:
• quantità di alcol etilico utilizzate

• quantità di mannitolo e glicerolo utilizzate per via diversa da quella endovenosa e quantità dei principi attivi di cui alla classe S9 – Corticosteroidi, utilizzate per le preparazioni per uso topico, ivi comprese quelle per uso cutaneo, oftalmico, auricolare, nasale e orofaringeo.


Il farmacista è tenuto a conservare, in originale o in copia, le ricette o i fogli di lavorazione che giustificano l’allestimento di tutti i preparati contenenti sostanze vietate per doping soggetti a trasmissione dei dati per sei mesi, a decorrere dal 31 gennaio dell’anno in cui viene effettuata la trasmissione dei dati.
Per avere maggiori informaz
ioni ci si può collegare col sito internet del Ministero della salute: area tematica “antidoping”, dove è anche possibile scaricare il modulo elettronico.

Liste dei farmaci dopanti
Il decreto 16 aprile 2018 (Gazzetta Ufficiale n. 128 del 05/06/2018) ha compiuto una revisione della lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping. Nel decreto, oltre alle sostanze, sono citati anche metodi proibiti, per esempio potenziamento del trasporto o del rilascio di ossigeno, manipolazione chimica e fisica del sangue, doping genetico. La visione completa della lista è disponibile a questi link:
allegato I (la lista delle sostanze e metodi proibiti 2018):

allegato II (criteri di predisposizione e di aggiornamento della lista di classi dei farmaci, delle sostanze biologicamente e farmacologicamente attive e delle pratiche, il cui impiego è considerato vietato per doping):

allegato III
– sezione I classi vietate
– sezione II principi attivi appartenenti alle classi vietate
– sezione III medicinali contenenti principi attivi vietati

allegato III – sezione IV elenco in ordine alfabetico dei principi attivi vietati e dei relativi medicinali

ABASAGLAR – EPORATIO

EPORATIO – NORADRENALINA TARTRATO MONICO

NORADRENALINA TARTRATO S.A.L.F. – ZOPRAZIDE

Allegato III – sezione V Manipolazioni del sangue e dei componenti del sangue

Riportiamo un riassunto, mentre la lista completa è disponibile ai link sopra elencati.

SOSTANZE SEMPRE PROIBITE (IN E FUORI COMPETIZIONE)

S1. Agenti anabolizzanti

Gli agenti anabolizzanti sono proibiti.

1. steroidi anabolizzanti androgeni (SAA)

a) SAA esogeni (per es. clostebol, danazolo, metasterone, ossabolone, ossandrolone, stanozololo, trenbolone);

b) SAA endogeni quando somministrati per via esogena (per es. androstenediolo, androstenedione, diidrotestosterone, prasterone, testosterone);

Relativamente a questa sezione:

*“esogeno” si riferisce a una sostanza che non può essere normalmente prodotta dall’organismo.

**“endogeno” si riferisce a una sostanza che può essere normalmente prodotta dall’organismo.

2. altri agenti anabolizzanti, inclusi ma non limitati ad essi: clenbuterolo, modulatori dei recettori androgenici selettivi (SARM), tibolone, zeranolo, zilpaterolo.

S2. Ormoni peptidici, fattori di crescita, sostanze correlate e mimetiche
Sono vietati:

• agenti stimolanti l’eritropoiesi (ad es. eritropoietina (EPO), darbepoetina (dEPO), metossipolietilenglicole-epoetina beta CERA);

• gonadotropina corionica (hCG) e ormone luteinizzante (LH), e i loro fattori di rilascio (buserelina, gonadorelina e leuprorelina), proibiti negli uomini;

• corticotropine e i loro fattori di rilascio;

• ormone della crescita e suoi fattori di rilascio;
In aggiunta, sono proibiti i seguenti fattori di crescita:
fattori di crescita dei fibroblasti, fattore di crescita degli epatociti, fattore di crescita insulino-simile, fattori di crescita meccanici, fattori di crescita di derivazione piastrinica, fattore di crescita vascolare-endoteliale e ogni altro fattore di crescita che influenzi la sintesi/degradazione di proteine, di muscoli, tendini o legamenti, la vascolarizzazione, l’utilizzo di energia, capacità rigenerativa o transdifferenziazione del tipo di fibra.

S3. Beta 2 agonisti
Sono tutti proibiti, inclusi i loro isomeri, ad eccezione del salbutamolo per via inalatoria (al massimo 1600 mcg nell’arco delle 24 ore), del formoterolo per via inalatoria (al massimo 54 mcg nell’arco delle 24 ore) e del salmeterolo se assunto per via inalatoria nel rispetto del regime terapeutico indicato dalle case produttrici.

S4. Modulatori ormonali e metabolici
Sono proibiti:
• inibitori dell’aromatasi (ad es. anastrozolo, letrozolo, exemestane);
• modulatori selettivi dei recettori estrogenici SERM (ad es. raloxifene, tamoxifene, toremifene);
• altre sostanze antiestrogeniche, tra cui clomifene, ciclofenil, fulvestrant;
• agenti che modificano la/le funzione/i della miostatina, inclusi, ma non limitati a: gli inibitori della miostatina;
• modulatori metabolici:
• a) insuline e insulino-mimetici;
• b) agonisti del recettore delta attivato dal proliferatore del Perossisoma e attivatori della proteinchinasi AMP attivata;
• c) trimetazidina;
• d) meldonio.

S5. Diuretici ed altri agenti mascheranti

Essi includono (ma non sono limitati a):

– desmopressina, probenecid, espansori di plasma, ad es. glicerolo e somministrazione endovenosa di albumina; destrano, amido idrossietilico e mannitolo).

⁃ acetazolamide, amiloride, bumetanide, canrenone, clortalidone, acido etacrinico, furosemide, indapamide, metolazone, spironolattone, tiazidi, ad es. bendroflumetiazide, clorotiazide, idroclorotiazide, triamterene, vaptani, ad es. tolvaptan.

Fanno eccezione:
⁃ drospirenone, pamabromo e inibitori dell’anidrasi carbonica per uso oftalmico (ad es. dorzolamide e brinzolamide);
⁃ somministrazione locale di felipressina in anestesia locale.

L’uso In e Fuori Competizione, nella misura in cui è applicabile, di qualsiasi quantità di una sostanza a un valore soglia: formoterolo, salbutamolo, catina, efedrina, metilefedrina e pseudoefedrina in associazione con un diuretico o agente mascherante, sarà considerata Esito Analitico Avverso a meno che l’Atleta non abbia ricevuto un’Esenzione a Fini Terapeutici (TUE) per quella sostanza, in aggiunta all’esenzione rilasciata per il diuretico o agente mascherante.

SOSTANZE PROIBITE IN COMPETIZIONE

S6. Stimolanti

Sono proibiti tutti gli stimolanti ad eccezione dei derivati dell’imidazolo per uso topico/oftalmico, della clonidina e degli stimolanti inclusi nel Programma di Monitoraggio 2018.

Bupropione, caffeina, nicotina, fenilefrina, fenilpropanolamina, pipradolo, sinefrina, che non sono considerate sostanze proibite.

Catina: è proibita quando la sua concentrazione nelle urine è superiore a 5 microgrammi per millilitro.

Efedrina e metilefedrina: sono proibite quando la loro concentrazione nelle urine è superiore a 10 microgrammi per millilitro.

Adrenalina (epinefrina), associata ad anestetici locali o somministrata localmente (per es. per via nasale, oftalmica) non è proibita.

Pseudoefedrina: è proibita quando la sua concentrazione nelle urine è superiore a 150 microgrammi per millilitro.

S7. Narcotici

Sono proibiti: buprenorfina, destromoramide, diamorfina (eroina), fentanil e derivati, idromorfone, metadone, morfina, ossicodone, ossimorfone, pentazocina, petidina.

S8. Cannabinoidi

Sono proibiti i cannabinoidi naturali (ad es. cannabis, haschish, marijuana) o di sintesi (ad es. delta 9 tetraidrocannabinolo – THC), e i cannabinomimetici. Fa eccezione: cannabidiolo.

S9. Glucocorticosteroidi

Sono tutti proibiti quando somministrati per via orale, rettale, endovenosa o intramuscolare.

SOSTANZE PROIBITE IN PARTICOLARI SPORT


P1. Betabloccanti
Salvo diversamente specificato, i betabloccanti sono proibiti solo in competizione nelle seguenti discipline sportive e proibiti anche fuori competizione dove indicato.
• Tiro con l’arco (WA) (proibiti anche fuori competizione)
• Automobilismo (FIA)
• Biliardo (tutte le discipline) (WCBS)
• Freccette (WDF)
• Golf (IGF)
• Tiro (ISSF, IPC) (proibiti anche fuori competizione)
• Sci/Snowboard (FIS) nel salto con gli sci, nelle esibizioni aeree/halfpipe dello sci acrobatico e nell’halfpipe/big air dello snowboard
• Sport subacquei (CMAS) apnea in assetto costante con o senza pinne, apnea in assetto dinamico con e senza pinne, apnea libera, Jump Blue in apnea, pesca subacquea, apnea statica, tiro al bersaglio subacqueo e apnea in assetto variabile.
I betabloccanti includono, ma non sono limitati, a:
• acebutololo
• alprenololo
• atenololo
• betassololo
• bisoprololo
• bunololo
• carteololo
• carvedilolo
• celiprololo
• esmololo
• labetalolo
• levobunololo
• metipranololo
• metoprololo
• nadololo
• oxprenololo
• pindololo
• propranololo
• sotalolo
• timololo

Ultimo aggiornamento | 21/09/2018